In Italia, i caregiver familiari rappresentano un welfare
invisibile ma vitale, composto da milioni di persone che
scelgono, o si trovano costrette, a dedicare la propria
vita all'assistenza di un familiare con disabilità,
malattia o non autosufficienza.
Si tratta di una condizione sociale complessa, spesso
segnata dall'isolamento, dal burnout
emotivo e da una profonda mancanza di tutele
legislative e riconoscimento pubblico.
Ti resto accanto nasce dall'esigenza di rompere questo
silenzio istituzionale e sociale.
Tuttavia, per raccontare fedelmente questa realtà,
è necessario scardinare anche i canoni del racconto
documentaristico classico.
Questo progetto restituisce il diritto di parola e di
sguardo direttamente ai protagonisti.
Lasciare i caregiver liberi di documentare la propria
quotidianità significa dare importanza artistica
e politica a quei frammenti di vita che altrimenti
rimarrebbero chiusi tra le mura domestiche.
Il docufilm risponde alla necessità sociale di
creare comunità: vedendosi riflessi nei video
degli altri, i caregiver non si sentiranno più
soli e il pubblico generale potrà finalmente
comprendere l'altissimo valore umano, sociale ed
economico di chi sceglie di restare
accanto.
Ti resto accanto nasce per raccontare tutto
questo dal punto di vista di chi lo vive.
La forza di questo DocuFilm non starà nella regia
patinata di una luce fotografica perfetta, ma nella
verità dei dettagli catturati e ripresi
semplicemente anche solo con il proprio smartphone:
un'inquadratura mossa, un
respiro pesante nella notte, un sorriso rubato in
cucina, la fatica impressa sul volto fin dalle prime ore
del mattino. Momenti di una giornata di vita filmati
direttamente da chi, ogni giorno, presta attenzioni e
cure. E tanto più questa realtà intima,
autentica, verrà rappresentata in modo realistico,
tanto più importante sarà il risultato.
Ti resto accanto è una
promessa di resistenza, ma anche di dignità.
Il film sarà costruito attraverso video realizzati
direttamente dai caregiver coinvolti.
Frammenti di vita quotidiana, gesti che si ripetono,
momenti di vicinanza, attesa, fatica, rabbia o gioia e
leggerezza. Accanto al film, il progetto vuole costruire
un archivio digitale dei video raccolti: una memoria
più ampia delle esperienze di cura, capace di
vivere anche oltre il montaggio finale.
Non cerchiamo storie esemplari né una sola risposta
su cosa significhi "prendersi cura".
Vogliamo raccogliere esperienze diverse e lasciare che
siano le immagini e le voci dei partecipanti a comporre il racconto.
Il numero di contributi video utilizzati e la direzione
stessa del racconto, dipenderanno unicamente dalla
generosità e dalla verità dei materiali
ricevuti, restituendo allo spettatore un'esperienza
cinematografica radicata nella realtà più
autentica, dove il cinema si fa strumento di
auto-narrazione e di testimonianza sociale.
Il risultato finale sarà un documentario
cinematografico che possa partecipare a festival
e rassegne tematiche, da proiettare nei cinema ed
entrare con le piattaforme video in tutte le case e i
luoghi di aggregazione sociale e culturale attraverso
incontri a tema, per far veder al maggior numero
possibile di persone la vera realtà di chi
si prende cura.